Upskill Perugia: l’innovazione targata Made in Umbria

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Un visualizzatore tridimensionale per un produttore di letti a baldacchino; un’app per progettare esperienze turistiche su misura nell’area del lago Trasimeno; un configuratore di prodotto per un’azienda di ceramica tradizionale; un nuovo storytelling per prodotti plant-based alternativi alla carne; percorsi esperienziali per la realizzazione di oggetti in ceramica; un sistema per creare una community online sulla birra artigianale; una serie di itinerari enogastronomici attenti alla sostenibilità ambientale; la creazione di un festival per il rilancio dei borghi; la costruzione di uno spazio digitale per la vendita di prodotti a Km 0.

Sono, questi, i prototipi progettuali presentati lo scorso 20 luglio presso il Teatro della Sapienza di Perugia che verranno sviluppati dalle nove aziende umbre coinvolte insieme ad oltre cinquanta studenti di quattro ITS (Istituti Tecnici Superiori) nazionali nell’innovativo progetto Upskill Perugia. Il rilancio del territorio attraverso ITS e imprese.

Promossa dalla Fondazione Perugia con Upskill 4.0, partner UniCredit e Joule, la scuola di Eni per l’impresa, l’iniziativa ha come obiettivo principale quello di sviluppare progetti d’innovazione per le imprese umbre attraverso il coinvolgimento di giovani degli ITS di tutta Italia, in questo percorso di collaborazione affiancati dal team Upskill 4.0, società benefit e spin-off di Università Ca’ Foscari Venezia.

Per individuare le aziende partecipanti al progetto, rivolto a tre settori tradizionali dell’economia umbra per i quali i “saperi-tecnici” saranno sempre più fondamentali –  turismo sostenibile, agro–alimentare e artigianato artistico – la Fondazione Perugia a novembre 2021 ha aperto una manifestazione di interesse che si è chiusa a febbraio 2022. Le richieste pervenute sono state sottoposte ad un processo di valutazione che ha tenuto conto del grado di innovatività e del potenziale impatto di ricaduta che le sfide lanciate possono avere per le imprese stesse e per il territorio umbro. A seguito di tale percorso sono stati selezionati: Borgobrufa, Consorzio Urat, Joy, Birra Perugia, Cantine Goretti, Antica Deruta, Ceramiche Sambuco, Lispi e Città di Gubbio – con la collaborazione tra le aziende Martinelli, Land e Gubbio Cultura e Multiservizi.

A partire da marzo 2022 attraverso una apposita piattaforma ideata da Upskill 4.0, le nove aziende selezionate hanno lavorato per elaborare i prototipi dei progetti presentati oggi avvalendosi del supporto degli studenti dei seguenti quattro ITS: Fondazione ITS per le Tecnologie dell’informazione e della comunicazione di Torino; ITS Umbria Academy; ITS Agroalimentare Roma e Viterbo; Fondazione FITSTIC di Bologna.

“Con Upskill Perugia – sottolinea il Direttore Generale Fabrizio Stazi – la Fondazione Perugia conferma il proprio ruolo a sostegno del sistema sociale ed economico locale, attraverso un progetto innovativo, capace di valorizzare le competenze e la creatività dei giovani a favore dei processi di trasformazione e crescita delle imprese. Dalla qualità dei progetti sviluppati dagli studenti e dalle imprese coinvolte emerge chiara la valenza di questa iniziativa quale strumento capace da un lato di innescare processi di innovazione, dall’altro di creare occasioni concrete per avvicinare i giovani alle realtà di eccellenza locale, contribuendo al loro sviluppo anche in un’ottica di ESG, sostenibilità ambientale, governativa e sociale”.

“Siamo davvero contenti di aver contribuito – afferma Stefano Micelli, Presidente di Upskill 4.0 – al rilancio di molte realtà imprenditoriali umbre. Riteniamo che la combinazione tra saper fare, tecnologie 4.0 e giovani tecnici degli ITS sia fondamentale per valorizzare le grandi potenzialità del territorio”.

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